Il Viaggio
650 km attraverso l'intera Giordania lungo il Jordan Trail
Cos'è il Jordan Trail
Il Jordan Trail è uno dei sentieri di trekking più affascinanti e spettacolari del Medio Oriente. Un percorso di 650 chilometri che attraversa l'intera Giordania da nord a sud, da Um Qais ad Aqaba.
Inaugurato nel 2015, il Jordan Trail è stato pensato per far scoprire la Giordania nella sua essenza più autentica. Non è solo un sentiero escursionistico: è un viaggio attraverso la storia, la cultura e i paesaggi di un paese straordinario.
Il percorso attraversa zone isolate e piccoli villaggi, permettendo agli escursionisti di incontrare le comunità locali, scoprire tradizioni millenarie, assaggiare la cucina beduina e sperimentare la leggendaria ospitalità giordana. Dalle verdi colline del nord ai deserti rossi del sud, il Jordan Trail mostra tutte le sfaccettature di questo paese incredibile.
Diviso in 8 sezioni di difficoltà variabile, il sentiero può essere percorso interamente in 36-40 giorni di cammino, oppure a tratti scegliendo le sezioni più adatte ai propri interessi e capacità. Laura e Marco hanno deciso di percorrerlo tutto, impiegando 45 giorni per completare l'intero tragitto, includendo alcune giornate di riposo nei villaggi.
Non è solo la sfida fisica a rendere il Jordan Trail speciale, ma l'opportunità unica di viaggiare lentamente, di fermarsi, di parlare con le persone, di dormire nelle case delle famiglie locali e di vivere un'esperienza di viaggio che difficilmente dimenticherai.
I Luoghi Iconici del Jordan Trail
Lungo i 650 km del Jordan Trail si attraversano alcuni dei luoghi più spettacolari e famosi della Giordania
Petra
La città perduta scolpita nella roccia rosa, Patrimonio UNESCO e una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Raggiungere Petra dopo giorni di cammino attraverso il deserto è un'emozione indescrivibile. La magnificenza del Tesoro, del Monastero, delle tombe reali ti lascia letteralmente senza parole. Il Jordan Trail permette di entrare a Petra da un percorso alternativo, meno turistico, vivendo l'esperienza in modo più autentico e profondo.
Wadi Rum
Il magnifico deserto rosso, conosciuto anche come Valle della Luna. Paesaggi marziani, dune infinite, formazioni rocciose spettacolari e notti sotto le stelle più belle che abbiate mai visto. Il silenzio del deserto è qualcosa che devi vivere per capire. Camminare nel Wadi Rum significa attraversare uno dei deserti più belli del mondo, dormire in tenda sotto un cielo stellato incredibile e sperimentare l'essenza stessa del deserto.
Il Mar Morto
A oltre 400 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto è il punto più basso della Terra. Le acque argentate e immobili, la foschia salina nell'aria, i colori cangianti della valle: un paesaggio lunare e surreale. E quando finalmente ci si tuffa, il corpo galleggia da solo, sospeso in modo innaturale, mentre il sale pizzica ogni graffietto guadagnato durante settimane di cammino. Una sensazione strana e meravigliosa, impossibile da dimenticare.
Riserva di Dana
Canyon vertiginosi, strapiombi mozzafiato e la biodiversità unica della riserva naturale più grande della Giordania. Dana è un gioiello spesso trascurato dai turisti che si concentrano solo su Petra e Wadi Rum. Camminare lungo i sentieri di Dana significa attraversare millenni di storia geologica, incontrare una natura selvaggia e incontaminata, e scoprire paesaggi che ti ricordano quanto siamo piccoli di fronte alla grandezza della natura.
Ajloun
Foreste di querce e ulivi, colline sorprendentemente verdi e il castello medievale musulmano che domina tutto dall'alto. Ajloun è la Giordania che nessuno si aspetta: fertile, rigogliosa, lontana dall'immagine desertica. Camminare tra gli oliveti del nord, accettare l'ospitalità delle famiglie locali e raggiungere la fortezza di Ajloun — costruita sulle rovine di un antico monastero — è un'esperienza che rimette in discussione tutti i clichés sul Medio Oriente.
Aqaba
Dopo 650 km di cammino, il profumo del mare è la ricompensa più dolce. Aqaba è il traguardo finale del Jordan Trail: una città portuale affacciata sul Mar Rosso, dove le acque turchesi fanno da cornice a uno dei fondali marini più ricchi e colorati del mondo. Toccare l'acqua dopo settimane di deserto, canyon e montagne è un'emozione difficile da descrivere. Ci si siede sulla riva, si guarda l'orizzonte e si ripensa a tutto quello che si è attraversato: villaggi sperduti, beduini ospitali, tramonti nel deserto. Un finale degno di un viaggio straordinario.
Ricordi di Viaggio
Immagini che raccontano i 650 km del nostro Jordan Trail
Guida pratica al Jordan Trail
Tutto quello che devi sapere per affrontare i 650 km attraverso la Giordania — risposte dirette dall'esperienza di Laura e Marco
I mesi ideali sono marzo-aprile e ottobre-novembre. La primavera offre temperature miti, i wadi con qualche traccia d'acqua e la Giordania del nord ancora verde e fiorita. L'autunno garantisce giornate calde ma sopportabili e notti fresche. L'estate (giugno-agosto) è sconsigliata: le temperature nel deserto meridionale superano i 45°C e il rischio di colpo di calore è concreto. L'inverno è percorribile al sud ma le quote del nord possono portare neve e freddo intenso. Laura e Marco hanno scelto la primavera, partendo a marzo da Um Qais.
Il budget varia molto in base allo stile di viaggio. Il visto giordano è gratuito se si entra dal valico di Wadi Araba o dall'aeroporto di Aqaba con il Jordan Pass (che include anche l'ingresso a Petra, altrimenti circa 50 €). La spesa quotidiana è contenuta: nelle aree rurali si mangia e si dorme ospiti delle famiglie locali spesso in cambio di un contributo volontario o di nulla. Nei tratti vicino alle città ci sono guest house economiche (10-20 € a notte). Petra è la voce di spesa maggiore (ingresso circa 50 € con il Jordan Pass). Budget orientativo: 20-35 € al giorno tutto incluso per chi cammina in autonomia.
I cittadini italiani possono ottenere il visto all'arrivo nei principali aeroporti giordani (visto on arrival, circa 40 JOD). La soluzione migliore per chi percorre il Jordan Trail è il Jordan Pass: si acquista online prima della partenza, include il visto d'ingresso e l'accesso a Petra e ad altri siti archeologici. Il costo parte da circa 70 € e fa risparmiare rispetto all'acquisto separato dei singoli ingressi. Il visto standard ha validità di 30 giorni, prorogabile all'interno del paese.
Il principio è il più leggero possibile: nei tratti deserti ogni chilo in più si sente. L'essenziale: tenda ultraleggera o bivacco (non ovunque ci sono strutture), sacco a pelo (anche d'estate nelle zone in quota fa freddo di notte), scarpe da trekking già rodate, bastoncini, filtro o pastiglie per l'acqua, protezione solare totale, cappello a tesa larga e abbigliamento coprente per il sole. Laura e Marco partivano con zaini da circa 12-14 kg carichi d'acqua. La protezione solare è la cosa che non si deve mai sottovalutare: il sole giordano è feroce, anche in primavera.
Il Jordan Trail offre una combinazione unica di soluzioni. Nei tratti remoti si dorme in tenda, spesso in luoghi di rara bellezza: canyon, altopiani, deserti stellati. Nei villaggi è frequente ricevere inviti spontanei dalle famiglie locali — una delle esperienze più autentiche del percorso. Lungo le sezioni più frequentate esistono guest house e camp beduini, spesso gestiti da famiglie locali che offrono cena, letto e colazione a prezzi bassissimi. A Petra, Dana e Wadi Rum ci sono strutture per tutti i budget. Laura e Marco hanno combinato le tre soluzioni, privilegiando sempre l'ospitalità locale quando possibile.
L'acqua è la risorsa più critica del Jordan Trail, soprattutto nelle sezioni meridionali. Nei tratti del nord ci sono sorgenti, cisterne e villaggi dove rifornirsi. Nel deserto del sud — specialmente tra Dana e Wadi Rum — i punti d'acqua possono essere molto distanti e bisogna pianificare scrupolosamente le tappe. È indispensabile portare la capacità di trasportare almeno 4-5 litri e avere un sistema di filtraggio o purificazione. L'app ufficiale del Jordan Trail (disponibile su iOS e Android) indica i punti d'acqua lungo il percorso. Laura e Marco hanno vissuto in prima persona la tensione dei tratti senz'acqua: una delle parti più vere del racconto nel libro.
Il Jordan Trail non è un sentiero per principianti, ma non richiede tecniche alpinistiche o arrampicata. La difficoltà principale è fisica e logistica: 650 km in totale, dislivelli importanti nelle sezioni del nord e del centro, caldo estremo al sud, tratti remoti senza possibilità di soccorso rapido. È diviso in 8 sezioni percorribili separatamente: chi vuole avvicinarsi può partire da una singola sezione (Dana-Petra è tra le più spettacolari e accessibili). Per la traversata integrale serve una preparazione fisica solida e almeno qualche esperienza di trekking in autonomia e multi-giorno.
È percorribile in autonomia: il sentiero è segnato (non sempre perfettamente) e l'app ufficiale del Jordan Trail con le tracce GPS è fondamentale. Laura e Marco lo hanno percorso da soli, senza guida. Una guida locale può essere utile nelle sezioni più remote o meno segnate, e in alcuni tratti è richiesta per accedere a certi villaggi o zone protette. Affidarsi a una guida locale significa anche avere un accesso più profondo all'ospitalità e alla cultura giordana — una scelta che arricchisce l'esperienza, non una necessità tecnica.
Sì. L'app ufficiale Jordan Trail (disponibile gratuitamente su iOS e Android) contiene le tracce GPS di tutto il percorso, la localizzazione dei punti d'acqua, le guest house e le informazioni sulle singole sezioni. È lo strumento indispensabile per la navigazione, specialmente nei tratti deserti dove il segnavia fisico può essere assente o poco visibile. È consigliato scaricare le mappe offline prima di partire. L'associazione Jordan Trail Association (jordantrail.org) è il riferimento ufficiale per informazioni aggiornate sul percorso.
Laura e Marco partivano con zaini da 12-14 kg a pieno carico d'acqua — un peso già ottimizzato dopo anni di esperienza. Il consiglio principale è eliminare tutto il superfluo: niente libri cartacei (un e-reader pesa 200g), kit di pronto soccorso essenziale, abbigliamento tecnico che si asciughi rapidamente. L'errore più comune è portare "per ogni evenienza": nel trekking lungo, ogni grammo in più si trasforma in fatica accumulata. Se c'è un dubbio su un oggetto, quasi sempre non va nello zaino.
La Giordania è considerata uno dei paesi più stabili e sicuri del Medio Oriente, con un'accoglienza verso i turisti stranieri che raramente si trova altrove. Il Jordan Trail è nato anche con l'obiettivo di portare turismo nelle comunità rurali: i villaggi lungo il percorso conoscono il sentiero e i camminatori vengono accolti con curiosità e ospitalità. Laura e Marco raccontano nel libro episodi continui di generosità spontanea: tè offerto da sconosciuti, case aperte, famiglie che insistono per condividere il pasto. La sicurezza percepita sul campo è stata totale per tutta la traversata.
Il Jordan Trail è diviso ufficialmente in 8 sezioni, ciascuna percorribile in modo indipendente in 3-7 giorni. Le più spettacolari secondo chi lo ha percorso intero: la sezione Dana-Petra (canyon, altopiani e arrivo nella città rosa) è considerata la più scenograficamente varia; la sezione Wadi Rum offre il deserto nella sua forma più pura; la sezione Ajloun-Jerash al nord sorprende con boschi e colline inaspettatamente verdi. Chi ha poco tempo ma vuole vivere l'essenza del Jordan Trail generalmente sceglie Dana-Petra come sezione singola più rappresentativa.
Da Um Qais nel nord fino ad Aqaba sul Mar Rosso
Di cammino attraverso deserti, montagne e villaggi
Di racconti emozionanti e avventure
Incontri indimenticabili con le famiglie giordane
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